Prezzo fisso o variabile? Guida pratica per scegliere l’offerta luce e gas giusta

Dopo la fine del servizio di maggior tutela, la maggior parte delle famiglie sceglie la propria fornitura sul mercato libero. Le offerte sono tante e i termini tecnici non aiutano. Ecco come orientarsi, soprattutto in vista dell’inverno, quando i consumi di gas aumentano.

Prezzo fisso o variabile

Prezzo fissoPrezzo variabile
Come funzionaIl prezzo della materia prima resta bloccato per un periodo (di solito 12 o 24 mesi)Il prezzo segue ogni mese un indice di mercato, più uno spread
VantaggioSai in anticipo quanto pagheraiSe i prezzi all’ingrosso scendono, risparmi subito
RischioSe i prezzi scendono, non ne approfittiSe i prezzi salgono, sale anche la bolletta
Per chi è adattoChi vuole stabilità e un budget prevedibileChi accetta qualche oscillazione per seguire il mercato

Le parole da conoscere

  • PUN Index GME: è il prezzo di riferimento all’ingrosso dell’energia elettrica in Italia, pubblicato dal Gestore dei Mercati Energetici. Le offerte luce a prezzo variabile si basano su questo indice.
  • PSV: è il prezzo all’ingrosso del gas naturale scambiato al Punto di Scambio Virtuale. È l’indice più usato nelle offerte gas variabili.
  • Spread: è la maggiorazione che il fornitore applica all’indice (ad esempio PUN + 0,02 €/kWh). A parità di indice, uno spread più basso significa un prezzo più basso.
  • Quota fissa: è un costo mensile che paghi indipendentemente dai consumi. Va sempre considerata insieme al prezzo dell’energia.
  • CTE: le Condizioni Tecnico Economiche sono il documento che riporta tutti i prezzi e le condizioni dell’offerta. Leggile sempre prima di firmare.

Come confrontare davvero due offerte

  1. Parti dai tuoi consumi annui: li trovi in bolletta, in kWh per la luce e in Smc per il gas.
  2. Guarda la Scheda sintetica: ogni offerta deve averne una, con la stima della spesa annua per diversi profili di consumo.
  3. Somma prezzo dell’energia e quota fissa: un prezzo al kWh basso con una quota fissa alta può costare di più.
  4. Verifica la durata delle condizioni: cosa succede al prezzo dopo 12 mesi?
  5. Usa il Portale Offerte di ARERA (ilportaleofferte.it): è lo strumento pubblico e gratuito per confrontare le offerte di tutti i fornitori.

Cambiare fornitore è semplice

Il cambio è gratuito, non comporta interruzioni della fornitura e non richiede interventi sul contatore. Se sottoscrivi il contratto online o al telefono, hai 14 giorni per ripensarci senza costi.